In Calabria come in tanti altri paesi frequente da sempre e in forte crescita la visita ai luoghi religiosi, sono tanti i santuari, chiese, conventi, abbazie e luoghi sacri, tutti impregnati di storicità e di tempo che è passato, impossibile non apprezzarne la bellezza artistica e culturale.
Il Turismo Religioso riferito alle vie percorse sin dall’antichità dai pellegrini del passato, oggi ha connotati ancora molto presenti, gli itinerari religiosi, sono sempre più, richiamo turistico per i fedeli.
La Calabria è ricca di bellezze storico, artistiche, culturali e numerosi gli itinerari religiosi.
In questo articolo diamo un cenno solo ad alcune fra le più belle chiese e santuari della provincia di Cosenza.
Iniziamo questo percorso partendo dal Nord Calabria a Castrovillari ove rinomato è il Santuario della Madonna del Castello la storia racconta che fu edificato per volere del Conte Ruggero in seguito al ritrovamento, presso il costone roccioso su cui lo stesso Conte avrebbe voluto costruire il suo castello, del dipinto di una dolce e delicata immagine della Madonna quasi certamente opera di un monaco greco che viveva nelle grotte della zona collinare. All’interno è possibile ammirare un portico con tracce di affreschi del XV sec, opere marmoree e tele di Pietro Negroni del 1560. Oggi incerto il destino di tanta bellezza dovuto al fatto che la collina sulla quale essa erge frana sempre più.
Tappa successiva il Santuario Santa Maria della CatenaaCassano allo Jonio luogo di attrazione, di preghiera e raccoglimento, emblema solenne di fede non solo dei cittadini locali ma anche di molti fedeli dei paesi del circondario. Il Santuario sorge a ridosso di una collina, avvolta attorno da monti suggestivi e vegetazione locale tipica come ulivi e castagni. Affascinate il panorama del luogo. Proseguiamo il nostro viaggio verso Acri, qui famoso ilSantuario Santa Maria Maggiorecaratterizzato da un’ampia scalinata si erge sui ruderi di un edificio romanico. L’altare si caratterizza per la tela dell’Assunzione di Maria Vergine di un pittore anonimo del XVIII sec. Sulla navata destra un crocifisso ligneo del ‘300 e una nicchia lignea con la statua di San Pietro.
Quarta tappa Cosenza con ilSantuario Maria Santissima del Pilero secondo quando narra la storia, tra il 1575 e il 1576, la forte epidemia di peste raggiunse anche la città di Cosenza e sembra che la nascita della fede alla Madonna del Pilerio risale a quell’epoca, più precisamente al 1577, anno in cui vennero formalmente riconosciute proprietà miracolose. Si racconta che la Madonna del Pilerio intervenne a favore della città di Cosenza anche in occasione dei diversi terremoti che si riversarono sulla zona nel corso dei tempo. Nei primi del Novecento, la Santa Sede confermò alla Madonna del Pilerio il titolo di patrona della città.
Il nostro viaggio prosegue verso San Giovanni In Fiore famosa qui l’ abbaziaFlorense una delle più grandi strutture religiose della provincia di Cosenza dopo il Santurio di San Francesco Di Paola. La sua fondazione si deve alla ricerca di spiritualità dell’abate Gioacchino da Fiore che arrivando in Sila e considerando il luogo adatto per viverci decise poi di fermarsi fino a quando non ci si rese conto che il clima era troppo freddo e che luogo ideale sarebbe stato un posto con clima un pò più mite. I Monaci Florensi nel dare continuità al messaggio gioachimita a pochi chilometri dalla Sila scelsero un costone roccioso che sembrava ideale per la realizzazione di un Monastero, alla località prescelta diedero il nome di “Fiore o Fiore nuovo” , ci volle del tempo per portare a termine l’opera ove lo stile iniziale romanico ha subito trasformazione in stile barocco. Il fascino e la suggestione entrando all’interno dell’abbazia è notevole quasi a dimenticarsi di tutto ciò che c’è attorno, notevole il senso di spiritualità percepito all’interno di essa.
Quinta tappa Paola conil suo famoso Santuario di San Francesco di Paola posto incantevole, ai piedi di una montagna, di fronte al mare. Lungo la strada vi è la riproduzione, in ceramica, dei vari miracoli compiuti dal Santo. La cappella del santo, all’interno del Santuario, altro non sarebbe che la piccola chiesa che San Francesco edificò per ospitare i primi pellegrini, oggi chiamata “Cappella delle Reliquie” perchè conserva molti oggetti appartenuti al Santo. Si narra che col passare del tempo la cappella diventò insufficiente a contenere i numerosi fedeli, così egli la ampliò con una larga navata, apportando modifiche anche all’ingresso. Da notare inoltre la Lampada votiva questa resta accesa giorno e notte e dal 1943 viene alimentata da tre comuni della Calabria. Fuori dal Santuario, sulla sinistra, inizia il bellissimo percorso definito la Via dei Miracoli verso i luoghi che hanno visto protagonista il Santo nel sue opere di guarigione e miracolo. Questi sono solo alcuni dei luoghi di fede della provincia di Cosenza, tante altre le chiese e i santuari da visitare, luoghi come Cerchiara di Calabria con il Santuario Santa Maria delle Armi, Bocchigliero con il Santuario Madonna de Jesù, Morano Calabro con il Santuario di Santa Maria di Colloreto, e altri ancora, tutti molto suggestivi e con un forte senso del tempo trascorso.
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