Parco della Grancia in Basilicata
Sud Italia

Parco della Grancia in Basilicata: tradizioni, natura, storia e spettacoli

Da quando vivo il Sud Italia attraverso gli educational tour, sto scoprendo terre fantastiche e ricche di bellezze, un luogo che mi ha affascinato enormemente il Parco della Grancia in Basilicata.

Il primo parco storico rurale e ambientale d’Italia. Qui si narrano tradizioni, storie locali, un territorio ricco di risorse, in uno scenario naturalistico affascinante.

Ho visitato il Parco della Grancia durante l’educational tour “Viaggio Esperienziale in Basilicata“, condividendo con un gruppo di professionisti, devo dire una realtà inaspettata.

Il sorprendente Parco della Grancia in Basilicata

Appena entri nel Parco della Grancia non hai da subito la percezione di come sia, ma passo dopo passo, inizi a comprendere. Resti colpito dal paesaggio attorno, inizi a vedere alcuni degli animali che poi si riveleranno essere parte di una grande sceneggiatura. Cammini tra gli alberi e ti ritrovi ad osservare e degustare tipicità locali. Però, il Parco della Grancia è altro, va oltre, hai piena consapevolezza del posto solo a fine serata, quando tutto è buio e cala il sipario.

Ti chiederai cosa sto scrivendo e cosa intendo, ci arriverò pian piano, parola dopo parola, perché il Parco della Grancia conserva innumerevoli sorprese da vivere.

Di cosa si tratta: La Grancia

La Grancia è il Parco Storico Rurale Ambientale della Basilicata. Da antica badìa dedicata a Santa Maria dell’Acqua Calda, così chiamata per una sorgente di acqua termale utilizzata dalle mamme del luogo fino alla metà del secolo scorso, retta prima dai Basiliani e poi dai Certosini di Padula, la Grancia si trasformò in una grande azienda rurale. Veniva gestita e condotta da monaci laici ed ebbe il suo massimo splendore nel 1700. All’interno vi erano orti, vigneti, allevamenti di bestiame, mulini, conceria, saponeria, e un caseificio. Inoltre pare ci fosse anche una condotta che dal monte Romito sovrastante l’insediamento, conduceva il latte alla badia. Con la soppressione degli ordini monastici a seguito della legge napoleonica del 1806, la Grancia fu acquistata dai baroni Blasi di Pignola e rivenduta dai loro eredi al Demanio verso il 1925.

Questo parco ricade nel comune di Brindisi di Montagna, con una superficie di 50 ettari di terreno. Un posto magico dove viene rappresentata la rievocazione storica rurale dei tempi che furono, esaltando caratteristiche tipiche locali.

Parco della Grancia in Basilicata

Cosa vedere al Parco della Grancia

Questo parco offre tanto, per chi vuole trascorrere una giornata diversa può essere la scelta giusta. Ecco alcune attività che vengono proposte solitamente in calendario:

  • Cinespettacolo “La Storia Bandita”
  • Spettacolo di Falconeria
  • Laboratori del Miele
  • Accampamento dei Briganti  – storia senza voce
  • Museo del Mezzadro
  • Balli e Canti Popolari

Queste solo alcune delle attività. Personalmente sono stata catturata emotivamente dalla “Storia Bandita” e dallo “Spettacolo di Falconeria”. Due spettacoli stupendi.

La Storia Bandita

La prima persona che negli anni mi ha raccontato la storia di Carmine Crocco è stato mio zio. Lui, mi ha raccontato la storia dei Briganti, ma mai avrei immaginato di poterla scoprire accuratamente con un cinespettacolo presso il Parco della Grancia.

Una rappresentazione teatrale a cielo aperto del Brigantaggio. Un pezzo di storia lucana e del mezzogiorno che risale al 1799 e 1861. La storia di Carmine Crocco, il Generale dei Briganti, un vissuto dedito alla lotta contro i soldati piemontesi del Regno Sabaudo. In tale periodo il popolo della Basilicata afflitto dalla miseria e dall’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità,  si ribella allo Stato Italiano. Nella rivolta la persona giusta a guidare l’esercito di Briganti era proprio Carmine Crocco, un uomo forte, prestante e con il destino in un certo senso segnato. La sua una storia controversia, analizzata da tanti sociologi, dalla quale esce un’immagine del “Generale dei Briganti” come fuorilegge ma anche come eroe del tempo.

Parco della Grancia in Basilicata

Parco della Grancia in Basilicata

https://www.parcograncia.it/la-storia-bandita/

Uno spettacolo curato nei minimi particolari, reale nel sua narrazione, affasciante nei costumi. In un contesto naturalistico incredibilmente bello, la scenografia di questo spettacolo non ha eguali. Utilizzati 500 effetti pirotecnici, 400 fari teatrali e cinematografici, proiezioni di immagini sulla roccia e su schermo d’acqua, effetti speciali in scena e sonori.

Ho trovato il racconto e la narrazione spettacolari, con 300 figuranti che recitano e rappresentano egregiamente la Storia Bandita su un’area di scena di 25 mila metri quadri. Incredibilmente suggestivo, un’esperienza che per lo spettatore diviene assolutamente sensoriale.

Lo spettacolo di Falconeria

Altra attività sbalorditiva e ricca di fascino al Parco della Grancia, lo spettacolo di Falconeria, a cura dell’Azienda Angelo Bergamotti e Nico Pataleo. Uno spettacolo teatrale unico nel suo genere. Ho visto i rapaci spiccare il volo dalla cima della montagna, lentamente seguivano il richiamo dei falconieri. L’emozione più grande quando l’animale si posa sul braccio del falconiere. Sono animali incredibili, aquile teste bianche con ali grandi, aperture alari di quasi tre metri, colori stupendi. Un evento bello per grandi e per piccini.

Questa rappresentazione ha conquistato tutto il pubblico, un’esperienza che riporta alle pratiche medievali e venatorie di Federico II. Qualcosa da vedere.

Parco della Grancia in Basilicata

Il Parco della Grancia, offre un paesaggio sensazionale. Trascorrere qui una giornata vuol dire apprendere un vissuto rurale. Degustare ricette e prodotti tipici, ma soprattutto farsi ammaliare da spettacoli di rievocazione culturale stupendi.

Esperienza proposta durante l’educational tour Viaggio Esperienziale in Basilicata

Quest’attività è stata inserita nel programma dell’Educational Tour Viaggio Esperienziale in Basilicata, organizzato da Carmelina Lettieri della Marmo Melandro Viaggi. Un onore per me essere stata partner di questo progetto e aver collaborato con uno staff di guide professionali quali Caterina Corleto e Nicola Masi. Il tour ha mostrato una terra fantastica che merita sempre più di essere promossa e scoperta.

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